• Portabilità o Surroga Mutuo INPDAP


    Surroga mutuo INPS ex INPDAPPer prima cosa chiariamo che quando si parla di mutuo INPDAP ci si riferisce al mutuo erogato dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici in quanto il vecchio Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica è stato soppresso a partire dal 1/1/2012 con la manovra finanziaria del Governo Monti e tutte le sue competenze sono state trasferite all’INPS, che ha attivato l’apposita Gestione ex-INPDAP.

    Fatta questa premessa, analizziamo meglio la possibilità di richiedere la surroga del mutuo INPDAP e spieghiamo in cosa consiste e come fare.

    Cos’è Surroga del Mutuo

    Innanzitutto spieghiamo in cosa consiste la surroga. La surroga, che può essere chiamata anche “surrogazione” o “portabilità” del mutuo, consiste nella possibilità di trasferire il proprio mutuo presso un’altra banca, mantenendo lo stesso importo residuo da saldare, ma migliorando le condizioni di durata o tasso di interesse. Anche l’ipoteca posta sul mutuo rimane la stessa, solo che viene “surrogata”, cioè fatta propria dalla nuova banca.

    La portabilità dei mutui è stata introdotta con la Legge Bersani, cioè la Legge n. 40 del 2 aprile 2007, ed è particolarmente utile nei casi in cui il vecchio mutuo sia diventato particolarmente oneroso.

    Tramite la portabilità è infatti possibile “trasferire” il mutuo presso un’altra banca che offre condizioni migliori in termini di tasso di interesse o di durata residua. L’unica cosa che non è possibile cambiare con la surroga è la cifra mutuata, cioè l’importo totale del mutuo.

    Portabilità del mutuo INPS ex INPDAP

    Nell’articolo 17 del regolamento dei mutui INPDAP viene espressamente citata la possibilità di richiedere la portabilità del mutuo.

    Questo significa che i dipendenti e pensionati pubblici e statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che hanno stipulato un mutuo con una banca o un intermediario finanziario per l’acquisto della prima casa, possono surrogarlo all’INPDAP, cioè possono “trasferire” il mutuo e usufruire quindi delle condizioni offerte dal mutuo INPS ex-INPDAP.

    Condizioni e Costi

    Ricordiamo che i mutui concessi dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici sono mutui ipotecari di importo massimo 300mila euro, concessi per l’acquisto della prima casa, e che possono avere tasso fisso (3,75%) o variabile (3,50% il primo anno e poi tasso variabile dalla terza rata in base all’Euribor a sei mesi).

    Inoltre con la surrogazione all’INPDAP non vengono addebitate al richiedente le commissioni che di norma vengono richieste per la concessione del mutuo e neppure quelle per istruttoria e accertamenti catastali.

    Requisiti

    Si può richiedere la surrogazione all’INPDAP solamente nel caso in cui il mutuo richiesto alla precedente banca rispetti i requisiti necessari per accedere al mutuo della Gestione Dipendenti Pubblici dell’INPS.

    Bisogna quindi rispettare questi requisiti:

    • mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa
    • la casa deve essere quella di abitazione e deve essere sul suolo italiano
    • importo massimo 300.000 euro
    • l’intestatario deve essere iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e deve avere un’anzianità di iscrizione di almeno 3 anni e, nel caso sia un dipendente pubblico, al momento della richiesta deve avere un contratto a tempo indeterminato

    Mutuo Cointestato

    Nel caso in cui il mutuo da surrogare sia cointestato a entrambi i coniugi, può essere richiesta la surroga solamente nel caso in cui sia il marito che la moglie siano dipendenti o pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPDAP e rispettino tutti i requisiti. Nel caso in cui invece solamente uno dei due coniugi sia iscritto alla Gestione ex-INPDAP, è comunque possibile richiedere la contestazione della surroga se sono in regime di comunione dei beni.

    Domanda di Surroga all’INPDAP

    La domanda di surrogazione del mutuo all’INPS Gestione ex-INPDAP deve essere corredata di tutta la documentazione richiesta e anche del contratto di mutuo erogato dalla banca da cui ci si vuole spostare usufruendo della portabilità e anche della polizza di assicurazione e della perizia dell’immobile.

    Oltre ai documenti va sottoscritta una dichiarazione in cui si attesa che non sono state effettuate modifiche alla casa dopo la perizia che richiedano il rilascio di un nuovo certificato di agibilità.

    Come per la richiesta di mutuo ex-novo, anche nel caso di portabilità le domande verranno analizzate e poi viene redatta una graduatoria di merito.

    La richiesta può essere fatta online nell’area riservata oppure presso una delle sedi territoriali.

    Accettazione

    Una volta accettata la domanda di surrogazione, per poter stipulare il nuovo contratto con l’INPS ex INPDAP, dovrà comparire dinnanzi al notaio anche un rappresentante della banca che aveva concesso il primo mutuo, in modo che possa fornire il consenso alla surroga, rilasciare la quietanza di pagamento, l’impegno a non richiedere la cancellazione dell’ipoteca sull’immobile. Ovviamente dovrà comparire dal notaio anche il dipendente o pensionato pubblico che ha richiesto la portabilità in modo da fornire il suo consenso a surrogare le iniziali condizioni di mutuo.